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  • Informatica cattiva ed informatica buona per la famiglia

    Informatica cattiva ed informatica buona per la famiglia

    Il consulente di informatica e gestione della conoscenza, Nicola Granà, affronta il tema della connessione tra la tecnologia, la vita familiare e la sostenibilità ambientale. Granà evidenzia la complessità della famiglia come un sistema aperto e interconnesso, analizzando vari aspetti come la connessione, l’annidamento, il cambiamento continuo e l’apertura.

    Il consulente esplora come la tecnologia, come internet e i cellulari, è diventata parte integrante della vita quotidiana, sottolineando il ruolo dell’Unione Europea, degli USA e della Cina nello sviluppo tecnologico. Affronta anche il concetto di “time to market” e la necessità di discernimento nell’uso della tecnologia in ambito familiare.

    Granà propone diversi strumenti e tecnologie, come la gestione cooperativa della lista della spesa, calendari condivisi, video streaming, controllo genitoriale e album di ricordi condivisi. Discute i rischi associati, come la dipendenza dalla tecnologia, il cyberbullismo e la perdita di privacy, ma sottolinea anche le opportunità educative, organizzative e relazionali offerte da tali strumenti.

    Il testo termina con un riepilogo dei rischi e delle opportunità, notando che i rischi, essendo trasversali e ricorrenti, sono meno numerosi delle opportunità offerte dalla tecnologia. Granà suggerisce che una formazione generica sulla gestione dei rischi è utile, mentre per affrontare nuove tecnologie è importante approfondire i rischi specifici. Infine, evidenzia che ogni tecnologia integrata offre opportunità sempre maggiori, e suggerisce di approfondire e attrezzarsi in base alla situazione familiare, eventualmente con l’aiuto di esperti.

    La famiglia tratta informazioni e conoscenze

    Sono Nicola Grana, un consulente di informatica e di gestione della conoscenza. Questo come si mette insieme con il mondo della famiglia?

    Quello della famiglia è un mondo molto, molto articolato. Qual è il tuo modello di famiglia?

    Qualunque esso sia, non so se hai mai fatto caso ad alcuni aspetti. Per esempio, il fatto che ha la caratteristica di essere un universo che è contenuto in un altro, quello della comunità in cui la famiglia si colloca, sia che si tratti di una sola persona, piuttosto che numerosa; sia che si tratti di un clan o di una famiglia chiusa in un appartamento. In ogni caso, sta comunque dentro una comunità e una società. A sua volta, contiene degli universi: ciascuno dei suoi membri – ogni persona è un universo a sé. La conseguenza è che tutto è connesso.

    Vita familiare, tecnologia, sostenibilità ambientale. Tutto è connesso.

    Mio compito è quello di dare qualche stimolo di riflessione e di suggerire strumenti concreti per rendere la vita familiare più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale ed anche economico.

    Cominciamo col considerare che la famiglia è una sorta di super-organismo che ha una sua evoluzione, che è in continuo cambiamento. Se non altro per le ovvie basi biologiche che non possiamo dimenticare.

    Non possiamo, poi, non considerare la famiglia in tutti gli suoi livelli: staccandoci da quello più materiale saliamo a quello emotivo, poi a quello affettivo ed ancora fino a quello spirituale ed, oltre, a livello di narrazione ultraterrena.

    Dobbiamo soprattutto considerare che la famiglia, nella sua complessità, è un sistema aperto, che scambia con il mondo esterno: materia, energia e informazioni.

    Dunque, tenendo conto dei vari aspetti che abbiamo ricordato (connessione, annidamento, cambiamento continuo, multi-livello, apertura…) Noi ci focalizzeremo sulla caratteristica dell’apertura, con riferimento più specifico allo scambio di informazioni e conoscenze con l’ambiente. Quali informazioni e conoscenze aiutano la famiglia a decidere a orientarsi, nella quotidianità?

    Sappiamo benissimo che in questo Internet cellulari fanno parte integrante della nostra vita, come se fossimo esseri relazionalmente cibernetici.

    Se ci tolgono quella tecnologia viviamo una sofferenza già da tenera età. I ragazzi a scuola, senza un cellulare rischiano di essere isolati, ormai, anche dal punto di vista didattico. Costituire il gruppo WhatsApp dei genitori degli alunni di ogni classe è diventato prassi imperante. Insomma, si tratta di una tecnologia integrata nella vita di tutti i giorni.

    Time to Market | tempo della persona

    Ma la Tecnologia continua a produrre importanti novità. Ci sono continui stimoli e nuove opportunità. L’Unione Europea, ma USA e Cina ancor di più, stanno iniettando nel mercato una gran quantità di capitali per sviluppi tecnologici motivati da questioni geopolitiche. All’inizio, almeno per l’Unione Europea, si tratterà di ricerca pura, cioè ricerca che non ha immediate applicazioni. Possiamo vagamente immaginare cosa succederà. Abbiamo dei notevoli indizi, in particolare, in ciò che chiamiamo: Intelligenza Artificiale e che riguarda, più precisamente: l’apprendimento automatico, l’elaborazione del linguaggio naturale e la produzione automatica di testi ed immagini.

    Il passaggio successivo è notare che queste tecniche di elaborazione intelligente dei dati si vanno intrecciando con strumenti integrati nella nostra quotidianità e nella nostra vita familiare.

    Ma il time to market ed i tempi personali e della famiglia e nell’assimilare le novità sono molto differenti. È necessario soprattutto per chi ha responsabilità educativa avere il tempo di metabolizzare questi stimoli che arrivano dalla tecnologia. L’informatica può essere buona o cattiva come qualunque strumento; può essere usata in maniera buona o cattiva. Occorre discernimento.

    famiglia felice e, perché no?, tecnolgica

    Qui vedete un’immagine che evoca la sensazione di una famiglia felice in mezzo all’erba, con un robot che sembra essere uno di famiglia. Dall’altra parte vediamo una bambina in tenera età che sta insegnando al nonno come usare la tecnologia. Sono immagini che non suscitano particolare senso di novità. (Entrambe sono state prodotte artificialmente).

    Vorrei che considerassimo alcuni strumenti che conosciamo bene, ma che, visti nell’insieme, dovrebbero darci qualche interessante stimolo.

    Per esempio, non so se avete mai riflettuto sulla gestione della lista della spesa cooperativa in famiglia piuttosto che sull’uso sempre partecipativo, in famiglia, dei sistemi di acquisto online. Altre tecnologie interessanti:

    • apprendimento automatico;
    • elaborazione del linguaggio naturale;
    • data journalism;
    • teleconferenza, didattica a distanza e tele-vigilanza;
    • monitoraggio della salute.

    Vorrei presentarvi alcuni rischi e alcune opportunità che queste tecnologie offrono. Vedrete che, attraverso i vari servizi software che vi suggerisco anche per altri compiti, i rischi tendono a ricorrere e le opportunità a sommarsi. Questo dovrebbe aiutarci a focalizzare su alcuni aspetti.

    Gestione cooperativa della lista della spesa

    schermata dell’applicazione Bring!

    Per esempio, se stiamo parlando di acquisti online, c’è il rischio di truffe di furti d’identità online. Ovviamente, se noi non proteggiamo bene i nostri account con delle opportune password, questo può capitare. C’è rischio di fishing, cioè di finire dentro trappole e eseguire azioni fuori controllo che possono portare ad esborsi. Per esempio, c’è il rischio di essere esposti a contenuti pubblicitari o anche non pubblicitari, ma comunque indesiderati. Può capitare durante la navigazione in qualche e commerce. Poi ci può essere addirittura il rischio psicologico di dipendenza dallo shopping online. Ho sentito di situazioni in cui ragazzi molto giovani riescono ad avviare percorsi in cui in qualche modo guadagnano qualche soldino vendendo ciò che ancora non hanno tramite famosi sistemi di commerce, comprando a credito sul venduto. Questo poi porta loro una sofferenza e una tensione, perché poi molte volte queste operazioni sono ardite, e arrischiano di non andare in porto.

    Come opportunità se non avete mai usato un programma per la gestione della lista cooperativa in famiglia ci sono alcune cose piuttosto ovvie, altre un po’ meno. Un tale programma aiuta ad evitare sovrapposizioni e dimenticanze negli acquisti ed a rendere più efficiente la definizione della lista delle cose da comprare, evitare il traffico e le file, confrontare i prezzi e trovare offerte. Ma dal punto di vista educativo – e qua vi parlo da padre di 3 figli oltre che marito – è interessante l’opportunità che ci dà questo tipo di applicazioni nella vita di tutti i giorni. Lavorare insieme alla lista della spesa significa, a mano a mano che i figli crescono, abituarli a comprendere cosa sia il risparmio, cosa voglia dire acquistare responsabilmente, cosa voglia dire fare della pianificazione nella vita familiare, cosa voglia dire collaborare nel rispetto dei gusti e delle propensioni di ciascuno. A seconda della fascia di età dei figli o anche nel rapporto di coppia si possono avere delle opportunità di confronto e di crescita.

    Calendario condiviso

    Schermata del calendario digitale condiviso della mia famiglia

    Un’altro strumento che in famiglia usiamo moltissimo. E questo è proprio uno screenshot del calendario della nostra famiglia. Come potete notare, molto è piuttosto denso. Attraverso questo strumento corriamo dei rischi e possiamo cogliere delle opportunità. Per chi non conosce lo strumento è importante considerare che il sistema di calendari elettronici condivisi consente a più persone di accedere agli appuntamenti e modificarli, nonché di gestire anche in parallelo più calendari. Per cui, per esempio, un familiare potrebbe avere 2 o più calendari, di cui 1 condiviso e un altro no. C’è senz’altro un rischio di privacy, ma anche dell’invasione della privacy del familiare, nel senso che a volte gli appuntamenti condivisi, anche tra persone care della stessa famiglia, possono dar adito a qualche momento di incomprensione. C’è sempre da avere il senso del limite, cioè del fermarsi al punto giusto nei confronti della persona cara. Quando si è troppo vicini – e la tecnologia può avvicinare, come vediamo in varie occasioni – si possono avere degli effetti collaterali indesiderati. In particolare il collega Diego Zandonella Callegher, mi ha fatto notare che nella numerosa quantità di aziende familiari che abbiamo in Italia può capitare che il calendario condiviso venga utilizzato in maniera promiscua per lavoro, per la vita familiare. Questa non è una bella cosa, è pericoloso, perché se qualcosa va storto sul lavoro, poi si ripercuote nella vita affettiva e viceversa. È troppo complesso da gestire. E quindi c’è il rischio di fare confusione e sovraccarico come opportunità. Quelle, ovvie, sono quelle di potersi organizzare meglio la vita familiare un po men. Ovvio c’è la possibilità di ridurre un po i conflitti sulla pianificazione delle attività. E sicuramente c’è una bellissima opportunità di rendere più flessibile un po la pianificazione familiare. Vi ripeto io 3 figli e cominciano ad essere grandi. Gli impegni sono tanti e cercare di conciliare gli impegni di tut non sempre è così facile.

    Video streaming e dieta digitale

    Due noti servizi di video streaming

    Passiamo a un’altra cosa che molti di noi utilizziamo abbondantemente: il video streaming. Anche qui ci sono degli ovvi rischi a partire dall’esposizione a contenuti inappropriati se non scegliamo bene le protezioni o se diamo l’accesso incontrollato ai figli. Poi vedremo cosa hanno guardato, ma forse sono stati così astuti da cancellare le tracce. Ci può essere il fenomeno della dipendenza della tecnologia in 2 sensi.

    • tutti sanno che le serie televisive in streaming sono fatte così bene che è difficile staccare gli occhi dallo schermo.
    • Anche in un altro senso c’è un problema di dipendenza dalla tecnologia. A volte, se se ci si mette ognuno col proprio schermo in camera propria a guardare il film, anziché in soggiorno insieme si perde un’opportunità: quella di stare insieme, di sporcarsi le mani ed il divano con i popcorn e di scambiare qualche impressione su ciò che si sta guardando.

    L’opportunità enorme è quella di accedere a contenuti di varia qualità che possiamo decidere guardare in qualunque momento, con grande flessibilità. Questo è assolutamente ovvio. Un po’ meno ovvio è ciò che chiamerei la dieta digitale. Come educatore, io ho la possibilità di valutare la crescita di autonomia dei miei figli nel scegliersi cosa vedere attraverso questi sistemi di streaming, cosa che sui canali televisivi tradizionali è decisamente più difficoltoso.

    Teleconferenza e legami affettivi

    Attraverso la videoconferenza, fluisce la comunicazione affettiva verbale e, in parte, non verbale

    Un altro strumento che abbiamo imparato a conoscere molto bene durante la pandemia è la comunicazione in tempo reale via chat: video, testuale, audio, ecc che ha avvicinato moltissimo le persone lontane. In questo ambito abbiamo ahimè capito che ci sono dei rischi: contenuti in appropriati che girano dove non dovrebbero o il cyber bullismo – minaccia così importante che la scuola si è proprio organizzata per sensibilizzare. Anche qua ci può essere un fenomeno di dipendenza dalla tecnologia. Io ho assistito all’evento meraviglioso della nascita di una coppia stabile e felice grazie ad un noto social network. Però altre volte non è così, è l’esatto contrario. E poi è possibile, ho notato tra i ragazzi è capitato spesso che le identità digitali possano venir rubate facilmente. Bisogna essere un po’ attenti e capire come gestire bene queste cose. Le opportunità sono abbastanza note, ormai, cioè essenzialmente la possibilità di condividere rapidamente tra amici e parenti, azzerando tempi e distanze, facendoci sentire più uniti e meno soli. E questo, anche se la pandemia è finita, perché buttare via questo utile strumento? Comunque resta una cosa utile. Molti infatti continuano ad utilizzarlo positivamente per organizzare eventi familiari.

    Album di ricordi condivisi

    Una cosa che a me personalmente, che sono smemorato di prima categoria, è molto cara, è la possibilità di condividere le foto di famiglia. Gli album condivisi sono un’altra bellissima opportunità, perché sono partecipativi. Anche qua si può memorizzare insieme, creare degli album insieme e quindi portare avanti e ricordi anche nel lungo e lunghissimo termine. Naturalmente c’è anche qui un problema di dipendenza dalla tecnologia, legata alla perdita dei dati, alla sicurezza ed alla privacy. Però in compenso vi richiamo l’attenzione su, per esempio, l’organizzazione automatica. Se io nel mio album cerco “grotte” o il nome di un familiare, per esempio, so che vedrò alcune fotografie che abbiamo fatto in alcune grotte o che riportano il volto del familiare indicato. Il risultato è approssimativo ma lo ottengo senza che io mi sia dovuto cimentare ad inserire dati appositamente.

    Controllo genitoriale

    Il controllo genitoriale ci dà la possibilità di di gestire un po’ di rischi. Vorrei prenderla un po’ alla larga e non considerare solo il classico controllo genitoriale, ma aggiungervi anche la tele-vigilanza e tele-soccorso ci posso avere a che fare non solo con la fragilità dei piccoli, ma anche con la fragilità dell’anziano o del malato. Gli strumenti sono simili, talvolta sono proprio gli stessi. Nel caso dei piccoli, dosare la quantità, nella loro dieta digitale, di uso delle applicazioni è molto importante. Non tanto perché io decido, ma perché io riesco a capire quanto mio figlio sta diventando autonomo nel gestirsi i tempi. Lo sappiamo benissimo che gli schermi elettronici azzerano i tempi anche dentro la mente delle persone. Non ci si rende conto di quanto tempo si sta passando davanti a un giochino elettronico. Per me il genitore è una vittoria quando riesco a capire che un figlio ha deciso che mezz’ora si gioca e poi si smette e lo fa davvero. Ci sono degli aspetti tecnici da che non si possono ignorare. Per esempio, nel sistema di tele-vigilanza, dove io ho la possibilità di vedere con una telecamera, se la badante sta aiutando il povero anziano di famiglia nel modo corretto o viceversa, non stia facendo impazzire la badante. Ecco, questo sistema qui potrebbe essere prono ad hacking, per cui bisogna stare un po attenti alla scelta del prodotto, del sistema, soprattutto all’uso delle password.

    Riepilogo dei rischi e delle opportunità

    Riporto qui sotto i rischi e le opportunità che abbiamo incontrato sin qui, eliminando i doppioni.

    Rischi

    • confusione o sovraccarico delle informazioni
    • contenuti pubblicitari indesiderati
    • cyberbullismo
    • dipendenza dalla tecnologia
    • dipendenza dallo shopping online
    • esposizione a contenuti inappropriati
    • privacy ed invasione privacy figli
    • perdita di dati
    • phishing
    • rapporto di fiducia genitori-figli
    • sicurezza, vulnerabilità a problemi tecnici
    • truffe e furto di identità on line

    Opportunità

    • evitare sovrapposizioni e dimenticanze negli acquisti
    • maggiore efficienza negli acquisti
    • evitare traffico e file
    • confrontare prezzi e trovare offerte
    • valenza educativa: risparmio, responsabilità, pianificazione, collaborazione e condivisione
    • organizzazione delle attività e delle responsabilità della famiglia
    • ridurre il conflitto sulla pianificazione delle attività
    • flessibilità
    • accesso ad una vasta gamma di contenuti, anche da fruire insieme
    • condivisione di interessi comuni
    • inserimento di contenuti di qualità nella dieta digitale
    • comunicare e condividere informazioni e ricordi rapidamente e facilmente anche se si è lontani
    • mantenere i contatti con amici e parenti lontani
    • organizzare eventi familiari
    • accesso da qualunque dispositivo
    • archiviazione sicura
    • organizzazione automatica
    • creazione di album e presentazioni
    • collaborazione
    • maggiore sicurezza rispetto a contenuti inappropriati
    • prevenzione di incidenti domestici
    • maggiore controllo sui tempi di utilizzo di dispositivi ed app
    • co-monitoraggio mentre ci sono baby sitter o badanti
    • maggiore indipendenza per l’anziano

    Notiamo che i rischi, essendo trasversali e ricorrenti, sono molto meno numerosi delle opportunità. Questo comporta che se noi facciamo una formazione generica sulla gestione dei rischi, quando ci troviamo di fronte ad una nuova tecnologia siamo già in buona misura preparati e ci basterà approfondire i rischi specifici di questa novità. Viceversa, ogni tecnologia che decidiamo di integrare ci offre opportunità sempre maggiori. Vale la pena almeno sapere cosa si può fare e, poi, a seconda della situazione della famiglia, approfondire ed attrezzarsi, magari con l’aiuto di qualcuno che ne sa di più.